Un blog di recensioni di film e serie tv: tutto quello che mi passa per la testa guardando un film lo metto nero su bianco. Semplice. Chi mi ama mi segua (magari su Google + o Facebook, sono anche lì).
Notiziona fresca fresca. Se siete amanti di Donato Carrisi, l'autore italiano di thriller più venduto al mondo, con oltre un milione di copie vendute solo in Italia, sarete felici di sapere che a marzo diventerà anche regista. Carrisi si sitemerà dietro la macchina da presa per girare la trasposizione cinematografica del suo La ragazza nella nebbia che vedrà come protagonisti niente popo di meno che Toni Servillo e Alessio Boni.
L'uscita è prevista per la prossima stagione e, nonostante non sia ancora stato girato, già stimola un grande interesse di pubblico e critica, anche a livello internazionale; ricordiamo che Carrisi viene tradotto in ben 24 paesi del mondo. Per quanto ridotte le informazioni per ora disponibili sono abbastanza nette: la trama rispecchierà a fondo quella del romanzo, ideato - come afferma lo stesso scrittore - già pensando a una possibile trasposizione su pellicola.
Per chi non avesse letto lo splendido romanzo, tutto ha inizio con il rapimento di una bambina in un paese di montagna per diventare poi un inquietante racconto sulla spettacolarizzazione del dolore e delle tragedie e sulla messa alla gogna mediatica del mostro, già dato per colpevole ancora prima del processo. Così, giusto per completezza, concludiamo linkando tutte le informazioni sul romanzo, così, magari, oltre che vedere solo film, ci scappa di leggere pure qualche libro. Se poi siete troppo pigri per leggere la sinossi, ecco il booktrailer su Youtube.
Sembra che la Sony Pictures abbia finalmente deciso di mettere il grano per Bad Boys 3. Anche perché, per riportare Will Smith nei panni di Mike Lowerey, ce
ne vorranno proprio tanti. Poco ma sicuro, in ogni caso, non sarà un
investimento a fondo perduto.
In realtà, Will SmitheJerry Bruckheimer, il produttore dei primi due episodi,avevano già espresso il loro interesse,
all’appello mancava invece il buon Martin Lawrence che,
tuttavia, durante un’intervista, ha ammesso ufficialmente di voler portare a
termine il progetto. Pare che una sceneggiatura scritta da David Guggenheim ci
sia già, non si sa invece ancora seMichael Bay accetterà la regia. Noi
però un po’ ci speriamo.
E invece, voci di corridoio alla mano, pare proprio che Joe Carnahan sia
stato ingaggiato non solo per riscrivere la vecchia sceneggiatura di Guggenheim,
ma anche per prendere in mano l’intera baracca, occupandosi anche della regia.
La Sony spinge, è impaziente, vorrebbe che Bad
Boys 3 fosse il prossimo film di Will Smith, una volta concluse
le riprese di Suicide Squad, nuovo film dell’universo DC Comics previsto per il
2016 (già, Will Smith impersonerà Deadshot … insieme a Jared Leto/Joker, Cara
Delevingne/Incantatrice, Jai Courtney/ Capitan Boomerang, ecc…).
Il primo e il secondo furono due grandi successi, con quell’humor
indifferente anche alle situazioni di massimo pericolo, gli inseguimenti, le
sparatorie e tutto il circondario; non per niente era uno dei film che più ho
amato nella mia infanzia. Ancora oggi, quando lo trasmettono in tv, non posso
fare che altro che guardarlo e poi, per qualche giorno, non smetto mai di canticchiare Bad boys, bad boys watcha gonna do, whatcha gonna do when they come for you?
Sembra proprio che la PETA, la potente associazione
animalista, in questi giorni non abbia molto da fare. Infatti, poche ore dopo l’annuncio
secondo cui Tim Burton girerà un adattamento live action, ovvero con attori in
carne e ossa, del classico Disney Dumbo, il gruppo ha fatto immediatamente
sentire la sua voce. In una lettera, l’associazione
chiede al regista che il nuovo film abbia un finale “più etico” rispetto a
quello dell’originale del 1941, magari prevedendo una vita libera fuori dal
circo per il celebre elefantino.
Dalle indiscrezioni che stanno lentamente filtrando, sembra comunque
che anche la stessa Disney voglia dare un taglio più moderno alla pellicola;
quale sarà il risultato dello stravolgimento (perché così sicuramente sarà)
operato da Tim Burton non possiamo però neppure immaginarlo. È anche vero che gli
adattamenti recenti dei classici Disney finiti nella morsa dell’industria
cinematografica, come Maleficent – ecco la nostra recensione! –, Alice in
Wonderland, Cenerentola e presto pure Il Libro della Giungla, difficilmente tradiscono
le aspettative! Speriamo che anche per Dumbo sia così.
Si tratta comunque ancora di voci di corridoio, per quanto
la notizia sia abbastanza sicura. Tant’è che possiamo già dirvi che la
sceneggiatura sarà affidata all’autore degli ultimi tre capitoli di Transformers,
Ehren Kruger. Quindi, per quanto ne sappiamo, è anche possibile che tra Dumbo e
Transformer si faccia una sorta di crossover, alla fine del quale si scoprirà
che l’elefantino è un realtà un Desempticon mandato sulla terra per sterminarci
tutti. Tanto, male che vada, ci penserà Optimus Prime a salvarci, sempre a
cavallo di quel bel T-Rex meccanico.
Due importanti premesse prime di parlare de La solita Commedia - Inferno, il nuovo film di Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio in uscita il 19 marzo: in primis anch'io ridevo guardando i Soliti Idioti; il passato però è d'obbligo. A furia di giocare sulle stesse situazioni, persino il fenomenale "dai cazzo" o "le fai sentì la presenza" stufano.
Quindi, immaginando che ne La solita Commedia - Inferno ci proporranno gag nuove e originali, con tutta la buona volontà del mondo evitiamo di giudicare prima del tempo (il titolo è stato un moto spontaneo dell'animo che scuserete) un film che forse vuole solo perseguire con onore l'alto obiettivo, accettabilissimo, di svagare lo spettatore.
La seconda premessa è che, attendendo con ansia le miliardi di critiche negative che questo film si tirerà dietro ("l'importante è che se ne parli", direbbero gli esperti di marketing), mi viene però da riflettere su quanto sia bello che a 700 anni di distanza, la Commedia di Dante possa ancora essere fonte di ispirazione e di "citazione", persino per il più becero e basso tra i prodotti culturali.
Questo film potrebbe addirittura smentire chi afferma che la Commedia (e la letteratura in generale) non sia più patrimonio culturale comune a tutti gli italiani! Lo so, sono un inguaribile ottimista, vedo qualcosa di positivo anche dove molti colleghi italianisti riuscirebbero solo a rigurgitare la cena.
Certamente, rispetto a La solita Commedia - Inferno (temiamo possibili sequel), tanti altri tentativi di trasporre il classico dei classici in una forma meno scolastica, ad esempio L'Inferno di Topolino pubblicato dalla Disney nel 1949 oppure le letture dantesche di Benigni, si posizionarono a un livello mille volte superiore.
Inutile nascondere la verità: una deriva culturale esiste. Ma la Commedia di Dante dell'abbassamento culturale del "paese dove il sì suona" se ne frega: eccola ancora una volta lì, a mostrarci ogni minuto che passa che cosa significhi essere veramente un classico fecondo e immortale...
Alla faccia delle premesse! Effettivamente forse mi sono fatto prendere un po' la mano. In ogni caso, come al solito, eviteremo di raccontare la trama che, nella sua semplicità (ma anche originalità), è ben chiarita dal trailer:
A questo punto non resta che rimandare tutti i possibili commenti a dopo il 19 marzo, ribadendo ancora una volta l'estrema furbizia del duo comico che, questa volta, sembra proporre una pellicola con una trama che non sarà solo una sequela di gag sconnesse tra loro.
Certamente l'obiettivo di Mandelli e Biggio è anche quello di far parlare di sé, spingendo tutti, entusiasti o perplessi, a pagare il biglietto del cinema. Tuttavia, se film del genere servono a qualcosa (oltre a far "ridere", ovviamente), potremmo dire che stimolano la discussione su temi complessi tra cui il concetto di classico e la sua rivisitazione, il limite tra parodia e pagliacciata oppure tra irriverenza e sacrilegio.
In Avengers - Age of Ultron (e anche nel trailer 3 uscito da poco) vedremo la superbia di Tony Stark crollare in mille pezzi sotto il peso del fallimento, assisteremo alle violente lotte interne al gruppo dei Vendicatori, guarderemo gli eroi soffrire, sempre più vicini al baratro della sconfitta. Anche se agli Avengers, del baratro, importa poco: la metà di loro può volare!
Perdonate la battuta triste. In questo post non voglio però parlare di Avengers - Age of Ultron, anche perché tutto è già stato detto. Quando lo vedrò, mi impegno da ora a buttare giù qualcosina di originale. In mancanza di materiale da recensire, ecco una bella scorpacciata di video(tra cui l'ultimo e nuovissimo trailer pubblicato l'altro ieri sulla pagina di Marvel Italy) che, ovviamente, o almeno così speriamo, non ci rovineranno il film.
Teaser Ufficiale italiano
Trailer ufficiale italiano
Trailer italiano ufficiale Esteso
Nuovo trailer italiano, numero 3
E ora è veramente l'ora di vederlo sto benedetto film...
Lo giuro, il 30 agosto 2014 è uscito in Giappone Lupin III - il film, che, sfortunatamente, non vedremo mai in Italia, perlomeno al cinema. Tendenzialmente, di pellicole giapponesi, a parte i Cavalieri dello Zodiaco (pollice in giù per la recente comparsata sul grande schermo) e le opere d'arte animate di Miyazaki, non se ne vedono molte.
Questo, probabilmente, il motivo che ha spinto le case di distribuzione italiane a non sobbarcarsi gli oneri di doppiaggio di Lupin III - il film. Inoltre, tanto per ricordarlo, le versioni con attori in carne e ossa degli anime/manga giapponesi al 99% fanno accapponare la pelle; non vi sarete mica dimenticati il tentativo di portare Dragon Ball sul grande schermo, vero? La notte, qualche volta, mi sveglio ancora sudato. Questo film su Lupin III però avrebbe potuto fare eccezione ... pensate, si tratta del primo live action riconosciuto come autentico dall'ideatore del noto personaggio, il mangaka giapponese Monkey Punch che nel 1967 diede inizio alla fortunata saga del ladro gentiluomo dalla giacca colorata. Secondo Mymovies la trama vede Lupin, Jigen, Goemon e Fujiko, identici a quelli del cartone animato, lavorare insieme per rubare un gioiello noto come il "Cuore cremisi di Cleopatra". L'inestimabile prezioso è però custodito in una gigantesca cassaforte di massima sicurezza chiamata "L'Arca di Navarone". Ai quattro protagonisti si aggiunge l'instancabile (un po' come Willy il Coyote con Beep Beep) ispettore Zenigata. Forse non vi metterete alla ricerca del film in streaming, però almeno il trailer vorrete vederlo.
Concludiamo con qualche informazione in più, per i più esperti: Ryuhei Kitamura alla regia, Shun Oguri nei panni di Lupin III, Tetsuji Tamayama è Jigen, Go Ayano è Goemon, e la bella Meisa Kuroki ha interpretato Fujiko; nei panni dell'Ispettore Zenigata c'è Tadanobu Asano, forse l'unico che vi dirà qualcosa (i due Thor, 47 Ronin e Battleship).
Come saprete Arsenio Lupin è un personaggio di finzione, nato dalla penna di Maurice Leblanc nel 1905. Da quel canovaccio letterario sono stati tratti romanzi, racconti, opere teatrali, telefilm, serie animate e film come se piovesse: Arsène Lupin del 2004 è solo l'ultimo di una lunga serie, ben elencata nella pagina di wikipedia dedicata al ladro gentiluomo. Anche l'Italia, nel suo piccolo, ha celebrato il furfante dalla giacca colorata: i personaggi del cortometraggio Basette, oltretutto con un cast di livello, sono infatti tutti ispirati alla serie animata di Monkey Punch.
Ve lo ricordate Avatar? Certo che ve lo ricordate. Per quello che mi riguarda, nell'ormai lontano 2009, è stato il primo film che spontaneamente andai a vedere in 3D e, probabilmente, pure l'ultimo, visto che oggi una proiezione del genere costa almeno 13 euro. Da subito si sentì parlare di possibili sequel; ora, a distanza di quasi 6 anni, pare che James Cameron sia ancora alle fasi preliminari di produzione; in realtà ha iniziato a lavorare veramente alle sceneggiature di Avatar 2, 3 e 4 da circa un annetto, assistito da un vero team di sceneggiatori, l'A(vatar)-Team (che simpatia).
Con tutta probabilità vedremo Avatar 2 a dicembre 2017 e non a Natale 2016 come era stato annunciato precedentemente, seguito, in tempi molto più brevi, dal 3 e pure dal 4. Le riprese, se tutto andrà come deve andare, potrebbe iniziare già da questo autunno. In quel momento avremo notizie maggiori: qualcosa di succulento, infatti, volente o nolente, trapela sempre. Del cast, ad esempio, si sa già qualcosa: ci saranno Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang e, a sorpresa, Sigourney Weaver.
Una nuova trilogia insomma, non sappiamo ancora in quale rapporto con il primo episodio, che a questo punto potremmo denominare l'Avatar 0. Al limite del plausibile (anche per la fantascienza o per il portentoso panteismo pandoriano), oltretutto, pare che Sigourney Weaver sarà di nuovo tra noi. Anche se, secondo le dichiarazioni dell'attrice, sarà lei a ritornare su Pandora, non la dottoressa Grace Augustine. La vedremo quindi nei panni di qualcosa di completamente nuovo: "No, non interpreterò lo stesso personaggio", sono le lapidarie parole dell'attrice.
"Non posso più aspettare - prosegue poi la Weaver - hanno scritto una parte stupenda per me, un ruolo che andrà incontro a molti cambiamenti. Sono curiosa di scoprire come James riuscirà a gestire logisticamente le riprese dei tre film in simultanea. Più tempo passa a correggere gli script, più possibilità ci sono perché siano film memorabili. Sono orgogliosa di fare parte del messaggio che vuole lanciare al nostro pianeta".
Quindi armiamoci di santa pazienza e aspettiamo che Cameron il Perfezionista faccia il suo lavoro. Speriamo solo che i prossimi episodi abbiamo sceneggiature, magari un po' meno solide, ma più originali del Pocahontas in versione aliena. In ogni caso è molto probabile che sarà, come nell'Avatar numero 0, il sistema generale, l'ambientazione, a farla da padrone, in quello che certamente sarà un pirotecnico spettacolo 3D.
Alcuni di voi faranno un vero e proprio salto di gioia. The Crowded Room, conosciuto in Italia con il titolo di Una stanza piena di gente, diventerà finalmente un film. Il libro di Daniel Keyes, pubblicato nel lontano 1981 (da noi solo nel 2009), racconta la vera storia del criminale statunitense affetto da disturbo di personalità multipla William Stanley Milligan, meglio conosciuto come Billy Milligan.
Colpevole di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie nel 1977, fu assolto per infermità mentale. Nella storia della giustizia americana era la prima volta che un criminale colpevole di reati gravi veniva assolto perché non in pieno possesso delle proprie facoltà mentali. Negli Stati Uniti della fine degli anni 70 il processo Milligan rappresentò un caso mediatico di importanza enorme che sconvolse l'America intera.
La malattia di Billy Milligan fu anche eccezionale dal punto di vista prettamente medico e psichiatrico: erano infatti ben24 le personalità che si alternavano nella mente dell'uomo, ognuna ben distinta e separata. Se la cosa vi ha stuzzicato, la pagina di wikipedia su Billy è piuttosto ampia e offre maggiori informazioni rispetto al poco che avete letto qui. In più, il libro, pubblicato da Editrice Nord, si trova piuttosto facilmente su Amazon e persino in molte biblioteche italiane: qui l'elenco.
Già nel 1992 voci nei corridoi hollywoodiani parlavano di una trasposizione cinematografica di questa incredibile vicenda, prendendo come spunto proprio il volume della Keyes, scritto con la collaborazione dello stesso Milligan. Il regista sarebbe dovuto essere James Cameron, ma le controversie suscitate lo convinsero ad abbandonare il progetto.
Una storia così, tuttavia, non poteva rimanere a lungo lontana dagli schermi: è di pochissimi giorni fa, infatti, la notizia che Leonardo DiCaprio interpreterà il criminale dalle 24 personalità nel film The Crowded Room. La pellicola sarà prodotta dalla Appian Way dello stesso DiCaprio in collaborazione con la New Regency. La sceneggiatura verrà scritta da Jason Smilovic e Todd Katzberg. Il regista è ancora ignoto.
Con un film del genere, con l'interpretazione maiuscola che sicuramente DiCaprio saprà fare, potranno ancora soffiargli l'Oscar che tanto agogna (e che tanto merita)?